DETTAGLIO NEWS

22/05/2009

Factoring, un servizio che favorisce l'accesso al credito


Factoring, un servizio che favorisce l'accesso al credito

 

Forse poco conosciuto, certamente non abbastanza utilizzato, il factoring consente ai partner commerciali di avere capitale a disposizione, oltre ad associare un servizio di valutazione crediti trasferendo al partner finanziario gli adempimenti legati alla gestione dei crediti ceduti.

 

Il factoring si sta espandendo a macchia d’olio in tutta Europa. L’attuale crisi economica e finanziaria spinge sempre più PMI ad optare per finanziamenti alternativi come il factoring, che implica la concessione dietro pagamento della responsabilità sulle fatture come strumento di copertura.

 

Per far fronte all’attuale stretta creditizia in un momento di crisi come quello odierno, bisogna puntare su canali alternativi di finanziamento: la crisi finanziaria, la mancanza di liquidità sul mercato e il rallentamento economico hanno portato non solo le PMI ma anche i grandi gruppi industriali a cercare strumenti alternativi. Uno di questi è quindi rappresentato dal factoring, uno strumento ancora poco conosciuto in Italia e che può fornire alle imprese la liquidità di cui necessitano.

Factoring è un insieme di servizi e prodotti che offrono alle imprese soluzioni per la gestione dei crediti, per i rischi di insolvenza dei debitori, per la valutazione dei clienti e per l'anticipazione finanziaria dei crediti.

Cedendo i crediti si può accedere a servizi di:

·         Anticipazione

·         Copertura da rischi di insolvenza

·         Riscossione dei crediti

Si possono affidare al Factor anche i debiti, lui gestirà i rapporti con i fornitori e i flussi di pagamento.

 

Per chi è indicato il factoring? Il factoring è indicato per tutte le PMI che conseguono un fatturato preciso.  Inoltre, le soluzioni di factoring sono molto vantaggiose per le PMI in forte crescita e soprattutto per imprese orientate al mercato che vivono una fase di espansione oppure intendono acquisire nuovi segmenti di clientela ed entrare in nuovi mercati. Ma anche per quelle imprese ad attività stagionale che necessitano di risorse finanziarie occasionali o aggiuntive oppure alle imprese che hanno necessità di gestire in modo strategico il capitale circolante, che vogliono contenere i costi fissi di struttura correlati alla gestione dei crediti, che desiderano una pianificazione certa dei flussi di cassa relativi alle vendite e che ritengono importante coprirsi dal rischio di insolvenza dei debitori.

In che modo il factoring contribuisce a generare capitali per l'impresa? Di norma, una PMI con insufficiente cash flow oppure a sottocapitalizzazione non riesce a realizzare un capitale a un interesse accettabile, perché gli istituti finanziari richiedono una protezione di rischio corrispondente elevata. In questo contesto, si prestano particolarmente i prodotti di factoring come finanziamenti dinamici e proporzionali al fatturato. Inoltre, il factoring può aiutare anche quelle società commerciali i cui attivi sono costituiti soprattutto da crediti e magazzino merci e quindi offrono poche garanzie.

Le società del comparto sono liquide e ben capitalizzate, e quindi sul breve periodo possono diventare un’alternativa al finanziamento bancario, perché garantiscono alle imprese una buona circolazione di liquidità e ne riducono drasticamente i “tempi di incasso”. Già, perché la cattiva abitudine, tutta italiana, fanalino di coda in Europa per puntualità nei pagamenti, circa 68 giorni di attesa media, rischia di peggiorare nel mezzo della bufera finanziaria. Soprattutto se si guarda sul versante della Pubblica Amministrazione, che viaggia su tempi medi effettivi di rimborsi oltre i 135 giorni. E infatti il 30% dei crediti "fattorizzati" riguarda debiti contratti dallo Stato con le imprese. Per ora la macchina del factor viaggia spedita. Stando a un’indagine Sda Bocconi sono principalmente le piccole e medie imprese, spesso in difficoltà finanziaria o con un credito razionato e una clientela numerosa, a rivolgersi alle società specializzate. I principali elementi di soddisfazione riguardano la velocità e la sicurezza nei tempi di erogazione dei fondi, la possibilità di cedere il totale del portafoglio clienti, la capacità del factor di gestire i crediti.

Il peso del factoring in Italia è pari al 10,8% dei crediti commerciali alle imprese e l’11% dei finanziamenti bancari a breve termine. L’83% della clientela è rappresentato da imprese private: in prima fila quelle del commercio (15,71%), trasporti (11%). minerali e metalli (8,3%), edilizia e opere pubbliche (6,89%).

 Il 28% delle imprese si trova in Lombardia seguita dal Lazio con il 20,76%, dalla Campania con il 10,80% e dal Piemonte con il 7,96%. E il factoring corre anche nel resto del mondo con tassi di crescita del 14% per un valore complessivo di 13.000 miliardi, per il 72% in Europa.

 Il factoring fa parte delle linee accordate dagli istituti finanziari per smobilizzare i crediti di fornitura ed ha lo scopo di rendere immediatamente liquidi i propri crediti, trasferendo ad altri il rischio che il proprio cliente non paghi alla scadenza.

L’imprenditore cedente, mediante il ricorso al factoring può ottenere diversi vantaggi, come la semplificazione della gestione commerciale e l’alleggerimento dei servizi contabili, la possibilità di ottenere informazioni commerciali, un miglioramento della situazione finanziaria mediante la mobilizzazione del portafoglio clienti e generali economie di gestione per l riduzione di tutte le spese collegate al contenzioso d’incasso.

Nelle imprese italiane il factoring si sta affermando sempre di più come forma di finanziamento complementare e non più alternativa al credito bancario come forma di garanzia del buon fine dei crediti commerciali, come strumento efficace per migliorare il proprio rating e come mezzo per gestire in modo professionale i crediti.

Con il factoring è inoltre possibile ridurre il costo di gestione interna dei crediti e l’azienda può così concentrarsi maggiormente sulle vendite.

Il ricorso al factoring è principalmente dovuto ad esigenze di liquidità, al forte sviluppo aziendale e all’esigenza di assicurare i crediti. L’uso del factoring può migliorare la posizione dell’impresa verso i propri finanziatori poiché alleggerisce l’indebitamento, migliora la struttura finanziaria e la tesoreria dell’impresa e ne favorisce lo sviluppo dando impulso al capitale circolante.

Utilizzare il factoring in maniera sistematica può inoltre migliorare la propria posizione verso i finanziatori proprio grazie all’impulso dato dal capitale circolante.

Il factoring migliora e potenzia le capacità di credito dell’impresa soprattutto in considerazione dei seguenti aspetti:

- Le risorse liberate dal factoring alleggeriscono la pressione sul fido bancario ripristinandone i livelli di capienza;

- Il factoring permette all’impresa di finanziare i proprio crediti in proporzione al volume d’affari svolto e non in base alla sola diretta capacità di rimborso;

- Il factoring aumenta il grado di affidamento ed il potere contrattuale dell’impresa nei confronti dei proprio fornitori;

- L’operazione di factoring, nell’ipotesi di cessione pro soluto, consente di migliorare gli indicatori di bilancio.


In particolare, attraverso lo smobilizzo di una quota del capitale circolante, le imprese, soprattutto quelle di minori dimensioni, riuscirebbero a finanziare il proprio sviluppo superando vincoli di liquidità eventualmente connessi con la scarsità di garanzie reali.

Il factoring rappresenta ancora uno strumento poco conosciuto anche se utilizzato da molte aziende. E’ comunque opinione abbastanza condivisa che sia destinato a svilupparsi ulteriormente.




           




Indietro   Stampa    



Copyright 2007 © Pafinberg S.r.l.

Legal & Privacy

Home | Company | Servizi | News | Contattaci